Il collettivo SCIOPERO CERCASI è costituito da un gruppo di cittadine/i, lavoratrici/tori in contatto tra loro da un decennio abbondante e da altrettanto tempo attive/i, oltre che su piattaforme digitali, sui territori e nelle lotte sociali, con l’obiettivo di fare argine alle derive liberiste di destra e alla repressione di ogni movimento ed iniziativa di lotta.
Siamo iscritti e non iscritti alla CGIL, attivisti di sinistra, comunisti, anarchici, proletari, senza leader né costrizioni.

COSA VOGLIAMO FARE

Lo Sciopero Generale, semplicemente.

Ovviamente uno sciopero generale non è semplice per niente, occorre uno (meglio tutti e tre) Sindacato Confederale Autorizzato sia a mobilitare su scala nazionale i lavoratori di tutti i settori, sia a dialogare con il Governo.

Siamo cittadine/i e lavoratrici/ori senza leader, attivi on line e nelle lotte sui territori, SENZA LEADER né costrizioni.

collettivo “SCIOPERO CERCASI”

Nel corso degli anni le azioni e la comunicazione della CGIL ci hanno lasciato con sempre inferiore speranza e sempre maggiore delusione riguardo la strategia e l’azione di un grande e antico sindacato, che può fare la differenza nella lotta per i diritti delle persone e dei lavoratori e che ha
già le credenziali legali per accedere agli appuntamenti istituzionali.

Non siamo i primi né gli ultimi ad affermare che le azioni della CGIL sono poco decise e poco incisive da decenni, e risultano assolutamente inconsistenti in tempi come questi in cui l’assalto ai diritti delle persone, e sempre più anche alla loro incolumità fisica (assalti squadristi a sindacati, studenti, attivisti, in alcuni casi chiaramente premeditati e preparati) è assoluto, violento e soverchiante.

Ma se vogliamo uno sciopero generale in grado di far sentire forte e chiaro l’insofferenza di studenti e lavoratori di questo paese verso la politica dell’Esecutivo la CGIL è ancora l’unica controparte del Governo abilitata a mobilitare lavoratori su scala nazionale e instaurare un dialogo con le lotte dei collettivi e dei sindacati autonomi sui territori (NOTAV, GKN, Collettivi studenteschi, Movimenti per gli Affitti e per la Casa).

Ci siamo indignati al segretario della CGIL Landini è nata sull’onda dell’indignazione per quelle che la stampa ha riportato come “sue parole” riguardo l’inutilità di ricorrere allo sciopero in ragione del fatto che il governo ha i numeri per durare cinque anni.

La mancanza totale di una smentita a mezzo stampa di tale dichiarazione ci ha spinto a confrontare diverse fonti ed infine a comprendere che tale narrazione non coincideva pienamente né con quanto effettivamente dichiarato, né con il ragionamento sotteso. In seguito, in concomitanza con la manifestazione congiunta CGIL CISL UIL a Milano, Landini ha incontrato alcuni studenti impegnati a protestare contro il caro affitti.
Da quel confronto (filmato ADNKronos) sostanzialmente si evince un contesto di grave incomunicabilità tra le parti, nonché l’uso di un glossario assolutamente controproducente se l’intenzione fosse quella di “riunire le forze” attorno al sindacato.

Vogliamo sapere di persona, da Maurizio Landini, durante un incontro pubblico e documentato, quali sono le strategie di lotta della CGIL e del suo segretario generale per questi tempi e per gli anni a venire.

Collettivo “Sciopero Cercasi”

Chiederemo ufficialmente un incontro pubblico, chiederemo che venga filmato (o registrato in audio) in modo da poter comunicare all’esterno sui canali digitali le tematiche trattate ed ampliare il dibattito che ne scaturirà.

Non è anacronistico, non è un gioco a perdere, tenendo conto di decenni di acquiescenza e rapporto di collaborazione più che di controparte degli esecutivi. Il sindacato è una conquista dei lavoratori e ai lavoratori ha il dovere di rispondere. Ma non in una piazza, non annunciato; oppure in un giro di apparizioni della Confederazione Europea dei Sindacati promettendo “eventi” in autunno.

Vogliamo risposte (anche un rifiuto è una risposta, parecchio impegnativa) ORA. Perché è già tardi.